QUESTO PORTALE WEB UTILIZZA COOKIES TECNICI Ulteriori informazioni.

Ministero della pubblica amministrazione

logo

 

I NOSTRI MAESTRI: LIDIA SOPRANI, PIONIERA DELL’ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO IN ITALIA

  

I nostri maestri ci hanno forgiato, ci hanno aperto gli occhi sul mondo e ci hanno indicata la via da seguire. I buoni maestri sono rari, ma quando si incontrano si riconoscono subito perché illuminano le nostre vite e ci danno la gioia dell’esplorazione e dello studio. È stato un grande privilegio poter collaborare con una persona così intelligente, preparata e particolare come Lidia Soprani e auguro a tutti i nostri giovani di poter avere la fortuna di imbattersi sempre in Buoni Maestri.

Il 15 aprile 2019, mentre bruciava Notre Dame de Paris, un’altra gran dama dell’architettura ci lasciava.

Lidia Soprani, docente di Architettura del Paesaggio presso la facoltà di Architettura “La Sapienza di Roma”, ha formato stuoli di architetti, insegnando loro a riconoscere la forma visibile del territorio e a pensarla come strumento per la pianificazione paesaggistica e urbana. Nel corso di Architettura del Paesaggio Lidia Soprani educava ad analizzare in modo sistematico l’area di studio prescelta, prima di ipotizzare un’idea progettuale. Analizzare il luogo su cui si dovrà intervenire significa cogliere di esso i caratteri specifici, le peculiarità, l’essenza, riconoscendone il Genius loci, cioè: <<lo "spirito del luogo" che gli antichi riconobbero come quell’Opposto con cui l’uomo deve scendere a patti per acquisire la possibilità di abitare>> (Christian Norberg-Schulz, Genius Loci).

Imparare a fare l’analisi di un luogo significa imparare a “vedere” quel luogo, significa sviluppare una sensibilità e un rispetto per esso che eviterà di prevaricarlo, snaturarlo, deturparlo. L’insegnamento di Lidia Soprani ha addestrato gli studenti a leggere il mondo con attenzione e rispetto, accostandosi alla realtà con l’umiltà di chi, prima di imporre il proprio segno architettonico, per lasciare la propria traccia espressiva, vuole comprendere profondamente i caratteri originali di un territorio.

In questo modo Lidia Soprani si è cimentata in un compito arduo, quasi velleitario, perché svolto in un ambito culturale, come quello architettonico italiano, dove l’antropocentrismo e l’indifferenza nei confronti della natura sono fortemente radicati. Lidia Soprani ha utilizzato il disegno e l’osservazione dal vero come strumenti di lettura del paesaggio, di progettazione e poi di verifica post progettuale, insegnando ad applicare la tecnica delle sequenze e dei disegni seriali.

Lidia Soprani era già architetto negli anni Sessanta a Roma, quando le architetto donna si contavano sulle dita di una mano. Ha iniziato nel 1965 anche la carriera universitaria e nel 1976 era docente di Disegno dal Vero e poi di Assetto del Paesaggio. Dal 1997 coordinò la scuola di specializzazione in Architettura dei giardini e progettazione del paesaggio della facoltà di Architettura “La Sapienza” di Roma dove era anche titolare della cattedra di Progettazione del Paesaggio. Ha lavorato in Italia e all’estero come architetto paesaggista ed è stata fra i fondatori dell’AIAPP (Associazione Italiana Architetti del Paesaggio).

In più occasioni Lidia Soprani, con la quale ho collaborato a partire dal 1992, si è occupata del nostro territorio attivando nel 1993, presso la facoltà di Architettura “La Sapienza”, un seminario monografico su La Conca reatina  e, dal 2002 al 2004, su: La Greenway del fiume Velino, entrambi da me coordinati e su cui  hanno sostenuto il loro esame finale i primi laureandi d’Italia in Architettura dei Giardini e del Paesaggio.

Manuela Marinelli

 


EDITORIALE


FOTOGRAFIA


RECITAZIONE


TRADUZIONE


ARTE FIGURATIVA


FUMETTO


SAGGISTICA


VIDEO


CANTO


MUSICA


SCRITTURA TEATRALE


SPAZIO DOCENTI


DANZA


POESIA


SCRITTURA CREATIVA


CONVERSAZIONI